martedì 27 gennaio 2009

OFFICINE DEL CAMBIAMENTO

Comuni di Gravellona toce, Casale Corte Cerro, Baveno, Verbania
Con il contributo LR16/95 Provincia del Verbano Cusio Ossola

Comunicato stampa
PRESENTAZIONE PROGETTO DI POLITICHE GIOVANILI
OFFICINE DEL CAMBIAMENTO SPAZI IN RETE
Officine del cambiamento
è dialogo fra associazioni, gruppi, persone per la socialità dei giovani sul territorio,
è il tentativo di cambiare, innovare ,proporre nuovi stili di vita
è la necessità di collegare e dare visibilità alle sperimentazioni dei giovani
Come?
con un sito www.associazionivco.org
con proposte innovative
con un coordinamento di associazioni, spazi e realtà giovanili

Metti qualcosa anche tu nella cassetta degli attrezzi delle Officine del Cambiamento!

Le tematiche affrontate sono due, strettamente interconnesse: spazi giovani e alternative sociali.
Il bisogno di spazi giovani sul territorio è stato tema di discussione e approfondimento con le amministrazioni e i giovani del territorio. Nella nostra provincia ci sono molti comuni di piccole dimensioni che non offrono risposte adeguate al bisogno di aggregazione e di protagonismo giovanile. In questi comuni è anche vivo però un senso di appartenenza al luogo di vita molto marcato, accentuato dalla difficoltà di spostarsi autonomamente sul territorio. Questo comporta la creazione di legami amicali forti a livello di paese che solo in alcuni casi si coniugano con la capacità di auto-organizzazione. In questi contesti il bar spesso è l'unica risposta concreta a questo bisogno. Esiste quindi un bisogno di aggregazione, di socialità ma anche di prossimità e quotidianità: non tutti i giorni è possibile prendere l'auto o i mezzi per spostarsi sul territorio e raggiungere i luoghi del divertimento o anche dell'impegno. È necessario trovare risposte più vicine e su misura. Al contempo c'è il bisogno di conoscere nuova gente e fare esperienze nuove. Spazi in rete officine del cambiamento potrebbe funzionare anche da “palestra” per un futuro spazio giovani provinciale, inteso come luogo di interazione fra più gruppi del territorio..Il tema delle alternative sociali va declinato a livello locale ma anche globale: dai focus group con i giovani è emersa l'esigenza di conoscere e approfondire esperienze di vita alternativa a quella che loro vivono, sia in relazione al loro territorio, sia come scoperta di esperienze fuori provincia. Intorno a questo tema si mette in gioco prima di tutto la curiosità di scoprire modi diversi di vivere sia la propria quotidianità che il proprio territorio. Ogni gruppo interpreta in maniera specifica questo tema, chi appunto a un livello più globale, che a un livello locale. La scelta delle attività ha tenuto conto quindi di questo duplice aspetto, permettendo un'apertura all'esterno, ma con la possibilità di capitalizzare i risultati nel territorio.

LE ATTIVITA' DEL CAMBIAMENTO

WEB RADIO: IL MEDIA SEI TU!
LABORATORIO DI RADIOFONIA PARTECIPATA
domenica 15 febbraio visita a RadioPopolareNetwork e RadioBandita a Milano
domenica 1 marzo
domenica 15 marzo
domenica 22 marzo
presso Spazio Kolmo Villa Olimpia _ Pallanza
Un mixer, qualche microfono, un computer,
una buona connessione e un
po' di creatività... oggi fare radio è semplice ed economico. La diffusione di internet e delle nuove tecnologie è un'ottima
soluzione per cimentarsi con il mezzo radiofonico senza disporre di una
frequenza o delle ingenti risorse economiche per acquistarla.
Non sono richieste competenze
specifiche o doti particolari: nella redazione partecipata c'è posto per
tutti. Sperimentando le tecniche radiofoniche si possono attivare redazioni indipendenti di informazione sul territorio.
Info e iscrizioni
3283281171
vco@alekoslab.org
E' GRATUITO

Laboratorio “Baciamo le mani”
4 Aprile

Laboratorio strutturato sui temi della Cittadinanza, Costituzione e Mafie, attraverso il gioco di ruolo “Baciamo le Mani” e momenti di formazione e discussione sulla presenza delle Mafie al Nord.
Presso spazio Kolmo – Villa Olimpia- Pallanza
E' gratuito
Info e iscrizioni :
tel 3387802689
loducadavide@yahoo.it

Visita al Villaggio Ecologico di Granara (PR)
23 e 24 maggio
Granara è un borgo rurale che sorge a seicento metri di altezza sugli Appeninni della Val di Taro, in provincia di Parma. Abbandonata nel secondo dopoguerra, a metà degli anni novanta Granara rinasce, ristrutturata secondo i princìpi della bio-edilizia, l'uso di fonti rinnovabili, la pratica dell'auto-costruzione. Granara è un laboratorio di sperimentazione dell'ecologia, nei suoi aspetti ambientali e sociali. Il villaggio è luogo di residenza e ospita attività come i campi di educazione ambientale, il festival di teatro, i campi di lavoro volontario, nazionali e internazionali, oltre che seminari di formazione. Il villaggio è una rete di gruppi che si coordinano promuovendo la partecipazione attiva, la condivisione orizzontale delle decisioni attraverso metodi e forme di organizzazione orientate al consenso e alla nonviolenza. Visiteremo il villaggio, ascolteremo la sua storia dai suoi abitanti e parteciparemo al campo di lavoro. Il trasporto è gratuito. La quota di iscrizione, che comprende vitto e alloggio con saccoapelo in tenda sarà comunicata al momento dell'iscrizione.
Info e iscrizioni
3283281171
vco@alekoslab.org

Laboratorio di Clownerie

Giugno
Un laboratorio di due giorni sulla clownerie. Con l’aiuto di Luca Trincherini, operatore di teatro sociale, proporremo a chiunque interessato un’introduzione alla clownerie incentrata principalmente su esercizi per l’uso del corpo e sulla spiegazione e preparazione di alcune gag.
Presso la Palestra delle scuole medie di Baveno
Quota di partecipazione: 20 euro
info e iscrizioni
Jak 348-7757528, Vali 346-2279820

Torneo di calcetto tra associazioni
Settembre
Una sfida tra le associazioni del cambiamento al campetto di Casale Corte Cerro.
E poi...festa finale!
Info e iscrizioni
vco@alekoslab.org

LE ASSOCIAZIONI


ASSOCIAZIONE A RUOTA LIBERA
http://www.myspace.com/aruotalibera
siamo un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 15 e i 21 anni, provenienti da diversi paesi delle province del VCO e di Novara che hanno deciso di creare un’associazione di giocoleria.Tutto nasce nell’estate del 2006 quando alcuni di noi partecipano ad un corso di giocoleria organizzato dal progetto di politiche giovanili “Divieto di sosta”; al termine del corso gli operatori del progetto ci chiedono cosa servirebbe nel comune di Baveno per cercare di aggregare i ragazzi del paese, salta fuori l’idea di una palestra di giocoleria dove tutti possano cimentarsi con l’arte circense. Da allora abbiamo realizzato numerose iniziative e collaborato con molte associazioni.

ASSOCIAZIONE 21 MARZO
www.21marzo.org

L’Associazione “21 Marzo”, costituitasi in Presidio di Libera “Giorgio Ambrosoli”, persegue gli obiettivi della lotta alle Mafie attraverso la pedagogia dell’Antimafia, fondata sulla Memoria, la Testimonianza, la Formazione e la Partecipazione alle pratiche di costruzione di quegli anticorpi di cui la società civile necessità perché la lotta sia portata avanti con efficacia.
Numerosi sono gli eventi sul territorio e a livello Regionale e Nazionale ai quali l’Associazione ha dato contributi concreti: manifestazioni in Memoria delle vittime di tutte le Mafie, momenti pubblici con Testimoni Privilegiati, percorsi formativi sulle strutture criminali Nazionali e Internazionali, coordinamenti operativi Regionali e Nazionali e percorsi di Legalità Democratica nelle scuole.

ASSOCIAZIONE NETWORK YCARUS
http://networkycarus.blogspot.com
Network Ycarus nasce dalla necessità di alcuni ragazzi omegnesi di crearsi un’ alternativa, riprendere coscienza dell’ importante ruolo svolto dai giovani all’ interno della società e, tramite l’ impegno personale ed attivo in prima linea, auto affermarsi nella stessa.
Ormai attiva da quasi un anno, la sua nascita ha costituito la risposta a coloro che trovano in tutti i giovani omegnesi un “pericolo” e che affermano che la città non sia sicura, a causa di alcuni atti di vandalismo eseguiti da singoli individui.
Network Ycarus è un’ associazione apartitica che vuole essere il ritratto di ragazzi e ragazze vogliosi di cambiare la situazione attraverso dialogo e collaborazione; vogliosi di rompere la monotonia sociale e culturale che affligge Omegna.

COOPERATIVA SOCIALE ALEKOSLAB
www.alekoslab.org
Nasce nel 2007 come progetto di auto-imprenditorialità giovanile di un gruppo di persone della provinica di Milano e del Verbano Cusio Ossola. Gruppo dalle competenze variegate: educatori, animatori, sociologi, ingegneri ambientali e informatici, filosofi. L’intento è diffondere pratiche e saperi ispirati a un approccio ecologico alla realtà, considerata nel suo intreccio di relazioni, interdipendenze, complessità. Lo scopo è incoraggiare e attivare processi di cambiamento, di promozione della partecipazione sociale, dell’autonomia e dello sviluppo delle potenzialità degli individui, dei gruppi e delle comunità territoriali. I nostri interlocutori privilegiati sono le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, ai quali rivolgiamo i nostri progetti affinchè possano vivere da protagonisti la loro vita.
COLLETTIVO PUNTO@CAPO
http://www.myspace.com/punto_acapo

Il collettivo Punto@capo è un gruppo di studenti di Verbania, nato un anno fa per cercare di porre un freno alla dilagante apatia di alcuni nostri coetanei. Da allora si è sempre impegnato in attività di informazione e controinformazione in vari campi della vita civile e democratica di Verbania, realizzando una serie di importanti iniziative quali la Marcia per il ricordo di Peppino Impastato con Libera, la lotta contro la riforma Gelmini, iniziative riguardanti il problema dell'aids e in ultimo le manifestazioni per la pace in Palestina. Si tratta di un gruppo apartitico, autogestito, democratico dove chiunque può venire, dire la sua e proporre iniziative, senza vincoli di tessere o altro, per cercare di cambiare quello che della nostra città, e della nostra società, non piace.

ASSOCIAZIONE ILLEGITTIMI DI HARBERT

GLI SPAZI

L'IPERSPAZIO DI CASALE CORTE CERRO
Dalla collaborazione tra un gruppo di ragazzi e l' Amministrazione Comunale nasce questo spazio di aggregazione per i giovani nei locali dell'ex-ambulatorio del paese.

LA MANSARDA DI GRAVELLONA TOCE
Uno spazio accogliente sopra la Biblioteca Comunale, sede del Consiglio Comunale dei ragazzi e del progetto di politiche giovanili.

IL CIRCOLO ARCI DI BAVENO
In una piccola sala recuperata del Circolo ha sede l'associazione A ruota Libera. Uno spazio con un cortile dove fare feste e iniziative

VILLA OLIMPIA A VERBANIA
Villa Olimpia è un punto di attrazione per tutta la città ed in particolare per Pallanza.Dai centri di aggregazione per giovani ed anziani, dagli alloggi protetti alle sedi di associazioni, dal parco alla mensa, centinaia di cittadini la frequentano e la vivono come parte di sé.
LE ATTIVITA'
L'Officina del cambiamento spazi in rete è un progetto che nasce per offrire occasione di dialogo, scoperta, confronto sul tema delle alternative sociali come pratica quotidiana e per presidiare il bisogno di aggregazione di prossimità.
Saranno di volta in volta utilizzati e valorizzati gli spazi gestiti attualmente dai giovani e quelli messi a disposizione delle amministrazioni comunali e dalle associazioni che attualmente sono:

la sede dell'associazione A Ruota libera concessa in comodato d'uso gratuito dal circolo Arci di Baveno e i locali dello stesso circolo.
la mansarda della Biblioteca Comunale di Gravellona Toce
l'ex ambulatorio del Comune di Casale Corte Cerro cogestito dalla cooperativa sociale Alekoslab e dal gruppo giovani di Casale
la sede di Alekoslab cooperativa sociale di Vogogna
gli spazi di Villa Olimpia a Verbania

Questa formula permetterà anche ad altri soggetti di inserirsi in itinere nel palinsesto dell'Officina del cambiamento, ottenendo visibilità sul sito del progetto. Il sito sarà strutturato in maniera tale da rendere ad un primo impatto la dislocazione degli spazi e delle attività sul territorio e sarà aggiornabile di volta in volta.

Settimanalmente gli operatori della cooperativa Alekoslab garantiranno l'apertura degli spazi nei tre comuni di Gravellona, Casale e Baveno. Questi momenti sono stati pensati per rispondere al bisogno di aggregazione di prossimità, di accompagnamento nella realizzazione di iniziative, di ascolto e informazione emerso in sede di progettazione. Il punto di forza di questi incontri settimanali è la non volontà di strutturare a priori proposte, ma di costruirle mano a mano con i presenti.

domenica 25 gennaio 2009

Notizie 25 GEnnaio 2009

CONSIGLIO COMUNALE
Due soli i punti in discussione nella seduta di consiglio comunale svoltasi mercoledì 21 gennaio.
Innanzitutto l’approvazione della convenzione con la comunità montana Strona e Basso Toce per la gestione in forma associata della commissione consultiva per l’ambiente e il paesaggio. Si tratta di un importante passaggio che permetterà ai comuni di continuare a rilasciare le autorizzazioni ‘ambientali’ collegate alle concessioni edilizie per i lavori da effettuarsi in zone soggette a vincolo dopo le recenti modifiche apportate alla legislazione sia nazionale che regionale. A tal proposito, va sottolineato che entreranno in vigore a fine giugno le nuove disposizioni che sottomettono tutte le pratiche ambientali al giudizio della sovrintendenza regionale ai beni ambientali e paesaggistici, con un probabile allungamento dei tempi richiesti per il rilascio dei permessi di costruire.
Approvata dal consiglio anche la convenzione tra molti comuni della zona per la gestione in forma associata del canile di Omegna, struttura di cui ogni comune deve, per disposizione di legge, essere dotato. La struttura, che il comune di Omegna – capofila della convenzione – probabilmente affiderà di nuovo in gestione all’associazione Amici del Cane, ospiterà tutti gli animali randagi che verranno raccolti sul territorio e il gestore garantirà il loro mantenimento e il servizio di accalappiamento.
Tutte le delibere sono state assunte con l’unanimità dei voti.

LAVORI PUBBLICI
La giunta municipale ha recentemente approvato i progetti per l’esecuzione di alcuni importanti lavori presso il palazzo di città. Si tratta del rifacimento delle facciate, ormai molto danneggiate dagli agenti atmosferici, e di alcune delle coperture dei terrazzi esterni. Il costo previsto supera i 30 mila euro.
Hanno intanto preso il via le già annunciate opere di adeguamento delle stesso edificio alle norme per l’accessibilità ai diversamente abili, con la realizzazione di scivoli a fianco delle gradinate esterne e di un ascensore per il raggiungimento dei piani superiori.

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO
Sono disponibili in casa parrocchiale le fotografie ricordo scattate in occasione della riuscita festa degli anniversari di matrimonio, celebrata nelle parrocchia di San Giorgio domenica 18 gennaio.

giovedì 22 gennaio 2009

IN RICORDO DI PIO CALDERONI

Volentieri pubblichiamo due contributi fattici pervenire in occasione delle esequie di Pio Calderoni, casalese scomparso il 20 gennaio 2009 all’età di 92 anni.
La redazione e l’intera comunità esprimono a parenti ed amici le loro più sentite condoglianze.

IL SALUTO DEI PARENTI
Crediamo che per tutti noi, credenti o non credenti, sia doveroso ricordare oggi quest’uomo, per la testimonianza di vita che ci ha dato.
Alpino in Russia, nell’orrore della ritirata del gennaio 1943, ha probabilmente sentito una mano che lo ha accompagnato a casa.
Per lui, quella mano era sicuramente la mano della Provvidenza di Dio, perché nemmeno un mese fa, ci ricordava ancora che ritornato a Casale, è passato prima dalla chiesa e poi è andato a casa sua.
La saggezza popolare dice: “aiutati che il cielo ti aiuta” e così lui ha saputo fare, e sarebbero tanti gli esempi.
Ci piace ricordare che mentre si lasciava prendere per mano dalla Provvidenza, in mezzo all’inverno della steppa, gelida ma nello stesso tempo inferno, seguiva a piedi i binari del treno e, contando le traversine, ipotizzava quanto tempo avrebbe impiegato ad arrivare a casa.
Al ritorno, la prima prova visibile delle sofferenze subite erano i suoi 45 chili e il fatto in un primo momento addirittura non l’avessero riconosciuto.
Ancora oggi, mentre l’orrore della guerra non cessa di presentarsi ai nostri occhi, la sua lezione di storie umane è dunque di estrema attualità.
Per questo tutti noi, non solo i congiunti, ma la comunità intera, abbiamo perduto qualcosa di importante, perché un anziano che muore, oltre ad essere un uomo, un marito, un padre, un nonno, è anche una biblioteca che brucia, come qualcuno ha scritto.
Ma, tra le tante, c’è anche un'altra immagine essenziale che crediamo valga la pena ricordare di quest’uomo. Nell’epoca in cui il male viene sempre gridato ed esaltato ai quattro venti, basta accendere la televisione, spesso ci dimentichiamo dell’esistenza del bene, perché è proprio vero che fa più rumore un solo albero che cade che una intera foresta che cresce.
Lui ha lavorato e pregato e anche se le due cose passano inosservate, perché non fanno rumore, è alle persone come lui ed alla loro testimonianza che dobbiamo tutti qualcosa, anche per questo lo ringraziamo.

I suoi famigliari


IL SALUTO DI UN EX COMMILITONE
Caro Pio,
chi ti saluta è uno dei pochi rimasti di quella che fu la grande famiglia dell’Azione Cattolica casalese.
Sei stato di esempio per tutti noi, per la tua grande umiltà e fede e per tutto questo ti dico: “Grazie”.
Oggi ho rimesso il mio cappello alpino, ricordando che fummo insieme in quei primi giorni di naja, nel marzo del 1940, in quel di Casale Monferrato, che ti portò poi a concludere quel servizio nella triste tragedia della campagna di Russia.
Tante cose vorrei qui ricordare, ma lo faremo insieme, quando ci ritroveremo nell’aldilà.
Parenti e amici che oggi ti ricordano con affetto per l’esempio di grande padre, di ottimo cittadino, ma soprattutto di grande cristiano, ringraziano il Signore.
Io ti dico: “Ciao, Pio. Arrivederci.”

Tognin

martedì 20 gennaio 2009

ISTRUZIONE SUPERIORE A OMEGNA

ISTRUZIONE SUPERIORE A OMEGNA
Riprendiamo questo argomento 'non proprio casalese' per la sua indubbia iportanza, invitando i lettori a seguirne gli sviluppi sui siti
http://ipia.ilcannocchiale.it
www.buarotti.it
www.scuolapertutti.net

domenica 18 gennaio 2009

Notizie 18 Gennaio 2009

LE ATTIVITA’ DEL FOTOCLUB ‘L’OBIETTIVO’
Il Fotoclub ‘LObiettivo’ ha pubblicato il programma delle attività per il periodo entrante.
Martedì 3 febbraio Gianni Boriolo presenterà la proiezione ‘Viaggi sulle coste della Normandia, fra presente e passato’.
Sarà poi dato avvio a un ‘mini corso fotografia’ di tre lezioni: il 28 gennaio ‘Composizione dell'immagine’ a cura di Enrico Magistris, l’11 e il 18 febbraio ‘Impiego di Photoshop’, con Salvatore Morana.
Tutti gli incontri si terranno presso la Tavernetta della Società Operaia, in via Ramte n. 1, con inizio alle 21. Per maggiori informazioni si può consultare il sito internet www.fotoclubobiettivo.it

SAN GIORGIO
Prenderà avvio lunedì 26 gennaio il lavoro di preparazione per la festa patronale di San Giorgio del prossimo mese di aprile. Tutti i volontari sono convocati alle 21 presso le sale parrocchiali del Baitino per la definizione preliminare del calendario e delle attività.
Come sempre si auspica l’arrivo di nuovi collaboratori che abbiano tempo e voglia di mettersi a disposizione della comunità.

sabato 17 gennaio 2009

Parlano di noi...

Ci segnalano un guppo di discussione da poco aperto su Facebook, in cui si parla del nostro blog 'padre': Cui da Casal
Tipo: Svago - Assolutamente casuale
Descrizione: Il gruppo per tutti coloro che hanno Casale Corte Cerro nel Cuore !!!!

curato da Stefano Richetti, casalese "all'estero"...

Per raggiungerlo http://www.facebook.com, ma è richiesta l'iscrizione (gratuita), poi cercate Cui da Casal.

Alegar

domenica 11 gennaio 2009

Notizie 11 Gennaio 2009

RAPPORTO VOLONTARIATO
Giovedì 15 gennaio, presso l’oratorio Casa del Giovane alcuni volontari di Medici Senza Frontiere, tra i quali l’infermiera casalese Luigina Pettirossi Togno, presenteranno la loro recente esperienza tra i bambini vittime dalla guerra in Sierra Leone.
Si tratta di uno dei gruppi che la comunità parrocchiale di San Giorgio sostiene attraverso le sue iniziative missionarie.
CORSO DI SCI
Lo Sci Club Casale Corte Cerro organizza il consueto corso di sci alpino e snowboard, in collaborazione con la Scuola Sci Stella Alpina e Snowfun. Le lezioni si terranno ogni sabato pomeriggio al Mottarone, dal 24 gennaio al 28 faebbraio.Per maggiori informazioni http://www.sciclubcasalecortecerro.it

LUTTO
E’ scomparsa Elda Nolli, 93 anni, residente alla Cereda. A tutti i parenti e agli amici le più sentite condoglianze della redazione.

mercoledì 7 gennaio 2009

PRIMAVERA VIEN DANZANDO

In questa fredda e nevosa giornata un augurio di bel tempo...

21 marzo. Il sole entra in Ariete, inizia la primavera. 21 marzo, festa di san Benedetto abate, e “a san Benedetto, la rondine è sul tetto”.
Ma la stagione delle delizie, meteorologicamente parlando, inizia ben prima di quel periodo, inizia quando i calendari ci situano ancora nel cuore del rigido inverno. La tradizione cristiana poneva a gennaio – prima, almeno che il calendario liturgico venisse rivoluzionato - le feste di alcuni tra i più importanti dei suoi santi. San Giuliano, il giorno 10, san Mauro abate e sant’Antonio abate, rispettivamente il 15 e il 17, san Gaudenzio, il 22, san Giulio il 31. E’ il periodo del maggior freddo e delle grandi nevicate, tanto che la nostra gente aveva definito questi santi mërcänt ëd fiòcä, commercianti di neve.
Ma il 21 è sant’Agnese, e për sänt’Ägnésä, lä lisèrtä l’è ‘n su lä scésä, a sant’Agnese la lucertola compare sulla siepe. Chiaro richiamo a quei brevi pomeriggi in cui il sole, nonostante tutto, riesce già a far sentire il calore.
E sempre a fine gennaio si situano ij tri dì ‘d lä mèrlä, i tre giorni della merla ricordati dalla famosa leggenda e occasione di riti scaramantici – magici, forse, in origine – per celebrare i quali torme di giovani si aggirano nottetempo per le vie del paese gridando: “Ä l’è mòrtä… L’è mòrtä… Fòo sgiänèr, dént fëurèr, vivä lä mèrlä!” (è morta… è morta… fuori gennaio, dentro febbraio, viva la merla).
Il 2 febbraio, poi è l’esplosione della luce. L’antica festa di Candelora si sovrappone a tradizioni precristiane che celebrano il ritorno della luce e della speranza di migliori condizioni di vita. Secondo una leggenda celtica, Bride, la fata della luce, era stata imprigionata in una grotta di ghiaccio dalla strega dell’inverno e il mondo era piombato nel buio e nel freddo dell’inverno. Ma all’inizio di febbraio Bride riesce a liberarsi e torna sulla terra a portare i suoi doni, luce e calore, scacciando la strega malefica. Con il passare dei secoli la fata della luce ha cambiato identità, da membro del ‘piccolo popolo’ si è trasformata in Briget, santa Brigida, non a caso patrona d’Irlanda, la cui festa cade… il 2 di febbraio.
E viene marzo, celebrato ad Agrano, frazione di Omegna con il Cantamarzo, chiaro richiamo ad arcaici riti di fecondità. Due gruppi di persone salgono sulle alture che circondano il paese dai due lati opposti e, aiutandosi con le pidrie, grossi imbuti per il travaso del vino, a mo’ di megafono, combinano scherzosi e improbabili matrimoni “virtuali” introdotti dal richiamo: “Entra marzo in questa terra, per sposar la figlia bella…”
La stagione avanza, passa il carnevale e il popolo cristiano entra in Quaresima, tempo di silenzio e penitenza. Ma proprio in quei giorni la natura esplode in un turbinio di colori e di profumi. E’ il ciclo magico della vita che riprende e si rinnova; non per nulla, proprio al culmine di tale periodo il Cristo risorge dal regno dei morti riaffermando il supremo valore della vita. La vita che finisce e che si rinnova continuamente, secondo un ciclo curvo su se stesso che ben è rappresentato dall’uovo, simbolo della vita stessa, simbolo della Pasqua, simbolo cristiano e pagano che ancora viene invocato. Cantè ij euv è il rito antichissimo che ancora si celebra tra le campagne del basso Piemonte; una questua popolare condotta, nelle notti di marzo, da gruppi di uomini che passano di cascina in cascina a cantare serenate ben auguranti e a pretendere in cambio le uova appena deposte, perché il rito propiziatorio non potrà avere effetto se i cantori, veri e propri celebranti, non saranno debitamente pagati.
E la questua si ripete all’inizio di maggio, ancora una volta a ricordo di un’antichissima festa, quella di Beltain, la divinità celtica della vita e della fecondità. Nei paesi del basso Cusio, un tempo i coscritti rubavano nottetempo un albero, una betulla, in genere, e lo andavano a piantare nella piazza principale; il giorno successivo, primo di maggio, le ragazze lo adornavano di frutti e nastri colorati, danzandovi poi attorno. Quindi la bolä (betulla) era venduta all’asta e con il ricavato si imbandiva un banchetto per i giovani.
A Casale Corte Cerro invece, unico esempio rimasto nel Verbano Cusio Ossola, persiste il ‘maggio serenata’, cäntàa masc, ancora un rito di questua. E sulle sue funzioni magiche e scaramantiche la dicono lunga i testi di una delle strofe: “Särà mai ‘nä bèlä està, finchè masc särà cäntà” (non si avrà una buona estate se non verrà cantato il maggio) e del ritornello, ripetuto ossessivamente: “Oh bèlo vengo Masc!” (venga il bel maggio).
I cantori chiedono in pagamento uova, salamini e vino, e guai! a chi non si affaccia a riceverne l’omaggio; fioccano maledizioni terribili, quali: “Tänti piòd in su col tëcc, gnéssän giù sui vòsti orëcc” (tutte le piode del tetto vi caschino in testa) o: “Tänti scai int ä col mur, tänti bròcch int ël veust cul” (tanti sassi compongono quel muro, altrettanti chiodi vi si piantino in…)
Con l’arrivo di maggio, un tempo i paesi si spopolavano. Gli uomini validi si erano avviati per le strade della pianura o del nord Europa, ad esercitare i tradizionali mestieri dell’emigrazione stagionale – palai, peltrai, ombrellai, spazzacamini – che consentivano un sostegno alle povere economie familiari. Gli altri salivano all’alpeggio, da dove sarebbero ritornati solo a fine estate. Estate che cominciava con la festa di san Giovanni Battista, il 24 giugno; quel giorno si benedicevano i bambini e, la sera, si accendevano i falò, per tenere lontane le creature malvagie che in corrispondenza del solstizio si scatenavano sulla terra.
da Monti e Laghi News - 2006

lunedì 5 gennaio 2009

Notizie 4 gennaio 2009

DEMOGRAFIA CASALESE
Risulta di fatto stabile il numero di residenti nel comune di Casale. Al 31 dicembre scorso l’anagrafe comunale contava 3503 abitanti – 1715 maschi e 1788 femmine – contro i 3502 dell’anno precedente. 1410 sono invece i nuclei familiari.
Si sono inoltre contati 31 nascite, 35 decessi, 114 immigrati e 108 emigrati. Quindi, ancora una volta la crescita demografica, seppur lieve, è garantita da coloro che vengono ad abitare in paese – attratti evidentemente dall’alta qualità del tenore di vita, nel suo insieme – mentre continua ad essere negativo il bilancio tra nascite e morti.

LIETI EVENTI
I migliori auguri ai piccoli Kevin Giuliano Degiorgis ed Enrico Luigi Maria Pozzi, che domenica 11 gennaio entreranno a far parte della comunità parrocchiale di San Giorgio con la cerimonia del battesimo.